Chi Siamo

La Missione

Scopo dell’Associazione è lo svolgimento di attività nel settore dell’assistenza e formazione rivolte a
persone in gravi situazioni di disagio sociale, senza fini di lucro. L’Associazione si propone altresì di
realizzare percorsi di formazione lavorativa nel campo agricolo in generale e in particolare nel campo
ortofrutticolo, per agevolare il successivo inserimento nel mondo del lavoro.

Ricostruendo dei rapporti di relazione sociale e comunitaria, mediante percorsi di presa in carico delle
Persone accolte per seguirle nelle loro problematiche fisiche, psichiche e sociali,
in collaborazione con i servizi sociali comunali e sanitari. In questo ambito particolare importanza rivestono i nostri Soci-
Volontari con l’affiancamento lavorativo in presenza alternata quotidiana.

La Storia

I Soci Volontari

Al 31 dicembre 2020 i Soci erano 23, rispetto ai 18 di pari data del 2019, con 6 nuovi associati e una cessazione.

Un aumento che ha permesso l’ottimale gestione dell’Orto merito degli encomiabili Soci-Volontari,
presenti a turno la mattina dei giorni feriali e anche il sabato nei mesi estivi.

Organigramma

Operatori Volontari

Ogni persona è stata inserita su invio dei Servizi Sociali del comune di Verona nell’ambito del Progetto
“Percorsi di Cittadinanza Attiva – RIA” oppure da ULSS9 Scaligera facenti parte del Progetto “S.I.L
– Tirocinio di Inclusione Sociale”. Una delle Persone accolte è stata inviata tramite CSV nell’ambito
di UEPE (Uffici per l’Esecuzione Penale Esterna) e un’altra con rapporto diretto con gli O.D.S.G.

In generale gli Operatori Volontari sono portatori di una delle problematiche di seguito elencate,
purtroppo spesso multiproblematiche, perché associate fra loro:
• persone affette da dipendenza in trattamento;
• persone con disagio psichico;
• persone con disagio socio-economico:
• detenuti in pena alternativa.

Il tirocinio è sempre stato pensato e realizzato all’interno di una presa in carico e una progettualità ampia
e condivisa tra le parti, coinvolgendo il beneficiario in una partecipazione attiva. Inoltre è molto
benefico il rapporto continuativo con i Soci Volontari, che per scelta dedicano parte del proprio tempo
libero al Progetto.

Sul campo la cordialità è una costante, gli sforzi sono sempre suddivisi e nessuno “si tira indietro”
rispetto alle proprie, seppur piccole, responsabilità giornaliere assegnate. Un lavorare in comune,
“unendo tutte le forze” che possiede in sé una positività incredibile.

In questo senso, come ci hanno esplicitato gli stessi partecipanti al PROGETTO R.ACCOLTI, l’attività
agricola, con i suoi elementi a forte valenza simbolica e relazionale, si è confermata appieno elemento
di stimolo per il recupero delle persone.
• la richiesta di impegno continuato nel tempo;
• la responsabilizzazione individuale con compiti non gravosi da svolgere;
• il lavoro di gruppo in spazi aperti con un’atmosfera gradevolmente positiva;
• la soddisfazione personale di risultati tangibili in poche settimane, dalla semina al raccolto;
• la conseguenza sostanziale è l’accresciuta autostima in persone che ne necessitano fortemente.

L’attività di Formazione

L’attività formativa è parte integrante del percorso e si concretizza con formazione
in campo sia per gli Operatori Volontari che per i Soci.
Numerose sono state le mattinate di istruzione svolte direttamente sul terreno di San Massimo,
sede del Progetto e gestite dai Soci agronomi dell’Associazione.

Tra queste quelle sulla potatura, le patologie fungine di vite e orticole e, apprezzatissima,
quella sugli insetti fitofagi.
Inoltre è stato gestito internamente il Corso teorico-pratico per l’ottenimento del
PATENTINO per eseguire i TRATTAMENTI ANTIPARASSITARI,
superato brillantemente dai tre Soci partecipanti.

I Progetti dell'Associazione

Progetto Serre

Un importante risultato del 2020 è stata la messa in funzione delle serre con la copertura adatta.

L’operazione sarebbe stata impossibile senza la generosa donazione ricevuta
da Fondazione San Zeno.

La SERRA-1 negli ultimi mesi del 2020 è entrata in funzione e le colture hanno beneficiato
della protezione ricevuta dai rigori autunno-vernini.
Il pieno utilizzo della struttura, dopo alcuni errori e con l’esperienza acquisita,
si avrà nell’annata 2021.

La SERRA-2 è stata preparata, ma non utilizzata nel corso dell’anno. Abbiamo in previsione,
per il 2021, la sperimentazione della coltivazione di fragole “fuori terra”, per noi innovativa.

Progetto Vigneto

Le piante di vite hanno ricevuto le necessarie cure quali potatura invernale sul bruno,
quella estiva e la defogliazione per evitare i marciumi.
Si sono resi necessari dei trattamenti anti peronospora ma alla fine abbiamo raccolto
i bei grappoli maturati nel vigneto che è composto di 5 filari allevati a pergola semplice
per 200 metri lineari.

L’uva, quest’anno, è risultata molto più dolce.
Le cinque cultivar messe a dimora sono state appositamente scelte a maturazione scalare
a partire da agosto fino a ottobre inoltrato, per coprire un arco temporale maggiore possibile
Sono queste: Regal, Pizzutella e Superior tre bianche apirene, cioè senza vinaccioli;
la Crimson cultivar rosata; una nera, la Michele Palieri.